Il Centro Diurno è una struttura semiresidenziale con funzione terapeutico-riabilitativa che si propone l'obiettivo di far sperimentare ed apprendere, nel paziente con disabilità psichica, le competenze nella cura di sé, nelle attività quotidiane e nelle relazioni interpersonali, all'interno di programmi individualizzati. Tali abilità, perdute o compromesse dalla psicopatologia, sono indispensabili per vivere, apprendere e lavorare nella propria comunità, in modo da necessitare del minimo sostegno possibile.
In particolare, l'intervento riabilitativo riguarda le due aree esistenziali caratterizzanti il rapporto dell'individuo con la realtà: il mondo degli oggetti, dell'attività, del fare, e il mondo delle persone, della relazione.
Il progetto elaborato si articola attraverso una prima fase di valutazione delle competenze del paziente.
Qualsiasi approccio finalizzato a sostenere il paziente nel suo ambiente deve infatti essere basato sulla valutazione realistica dei suoi deficit e delle sue risorse. Lo scopo di tale valutazione, pertanto, consiste nell' identificazione dei deficit individuali (cognitivi e manuali) la cui risoluzione, anche parziale, insieme alle reali potenzialità, definisce l'obiettivo dell'intervento.
Viene dunque effettuata una serie di colloqui (con l' inviante, con il paziente e con la sua famiglia), volti ad indagare e valutare le seguenti aree specifiche:
- Funzionamento generale, comprendente la cura di sé e del proprio ambiente, la quantità e l' appropriatezza dell' interazione verbale, l' eventuale iperattività disfunzionale.
- Funzionamento in ambito sociale, riguarda la partecipazione alla vita familiare, l' integrazione sociale ed occupazionale, gli interessi e l' attività nel tempo libero. Vengono inoltre evidenziati eventuali svantaggi specifici, quali: povertà, tensioni familiari, lutti e perdite.
- Tipologia della richiesta, prende in considerazione la modalità con cui gli utenti si rivolgono ai Servizi, e il tipo di richiesta formulata ed espressa.
- Stima di sé, valuta il grado di fiducia che il paziente ha in se stesso e nelle proprie capacità, e quindi l' atteggiamento che ha verso il futuro, inteso come capacità di inserimento nel mondo sociale, relazionale e lavorativo, e motivazione personale.
Nel corso di tale valutazione, inoltre, viene effettuato un primo approccio con il Centro Diurno della struttura, che viene presentato al paziente nella sua vera valenza: non contenitiva, né restrittiva. Viene infine verificata l' esistenza nel progetto individualizzato e realistico, nel senso di essere integrato con gli altri Servizi assistenziali e con i servizi comunitari e sociali. Esso dovrà inoltre tener conto del mondo interno del paziente e, pur agendo attraverso modificazioni della realtà quotidiana, dovrà risultare tollerante, accogliente e facilitare l' emergere della fantasia. Inoltre, essendo programmi di lungo-assistenza, dovranno avere sufficiente elasticità e capacità di modificarsi rispetto alla domanda assistenziale.
Operativamente, il progetto psicoriabilitativo utilizza i seguenti strumenti:
LABORATORIO TERAPIA OCCUPAZIONALE
Quest’anno ad integrazione del progetto 2007 il paziente verrà inserito in un programma individualizzato di terapia occupazionale all’interno di un laboratorio psicopedagogico che intende osservare, valutare ed incrementare le abilità di comunicazione e autonomia. Questo grazie alle tecniche della Comunicazione Aumentativa, che permettono di esprimere il proprio vissuto interno anche per quelle persone che hanno difficoltà nell’espressione verbale dei propri bisogni e desideri. La frequenza dell’intervento è di due volte alla settimana per un’ora ciascuno.
Attivita' manuali
Rappresentano un momento di alleanza pratica nella costruzione di situazioni di vita. Le varie tecniche vengono usate come occasione per valorizzare le risorse soggettive e per stimolare l' espressione dell' individuo, la comprensione dei propri bisogni e la possibilità di cambiamento negli schemi comportamentali patologici o meno.
Le attività manuali hanno un ruolo di "rilevatore" di tutta una serie di funzioni e competenze d' insieme: comportamentale, comunicativa, relazionale, cognitiva. Nell' ambito del progetto, vengono organizzate quelle attività in grado di esaltare la creatività, la concentrazione, la manualità, l' ideazione e la cooperazione.
La scelta del lavoro da effettuare per ogni singolo paziente è finalizzata al potenziamento delle attitudini già possedute e alla scoperta di abilità e di competenze nuove.
La gamma di attività manuali va da livelli base a livelli più avanzati. Tale intervento sfrutta la manipolazione come forma di conoscenza ed espressione, con lo scopo di affinare i movimenti ed acquisire uno strumento espressivo. L'obiettivo non è creare un oggetto bensì l' acquisizione del processo che conduce alla creazione, cioè la conoscenza dei movimenti fini delle proprie mani e dei loro effetti sulla materia.
Le attività proposte al paziente sono:
laboratorio artistico di pittura (su carta, su stoffa e su legno, collage fotografico), viene utilizzato sia per l' espressione individuale dei bisogni e delle emozioni del paziente, attraverso la scelta e l' uso specifico della forma, del colore, del tratto utilizzato e del soggetto selezionato, sia con lo scopo di affinare i movimenti ed acquisire uno strumento espressivo e di conoscenza con la manipolazione.
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laboratorio di ceramica. Le tecniche usate sono: uso degli stampi in gesso, incisione e scultura, applicazione della creta sul disegno, bassorilievo ed altorilievo, uso del colombino per la realizzazione di contenitori e vasi.
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laboratorio di vetrofusione, utilizza il vetro colorato, frantumato o tagliato in varie forme, poi fuso in lastra unica, per la realizzazione di schermature e trasparenze, applicabili a soggetti di fantasia o predefiniti. Fornisce i migliori risultati sul piano della soddisfazione personale, vista la peculiarità del prodotto ottenuto.
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laboratorio di piccola falegnameria, vengono ideati progettati e costruiti piccoli oggetti di legno (cornici, leggii, e piccola oggettistica).
L' obiettivo è quello dello sviluppo della fantasia e della finalizzazione nell' ambito della progettazione di oggetti di uso quotidiano.
Con frequenza quadrimestrale vengono organizzate le mostre in cui vengono esposte le produzioni dei laboratori. Due mostre cadono sempre in prossimità delle festività natalizie e pasquali, altre due non hanno un periodo fisso di svolgimento. Lo scopo principale è soprattutto quello di dare una finalità al lavoro svolto dai pazienti. I pazienti stessi inoltre collaborano anche nell' organizzazione vera e propria della mostra.
Laboratorio “esperienze-immagini-narrazioni”
Il progetto prevede un percorso di conoscenza, elaborazione cognitivo-emotiva ed espressione dei propri vissuti: partendo dall’esperienza di attività fotografica che si svolge all’esterno del centro, il paziente rielabora gli stimoli visivi prodotti narrando le sensazioni e le idee che tale materiale fotografico gli suscita, permettendogli così di sperimentare un contesto favorente la consapevolezza dei propri stati d’animo, che attraverso la fotografia vengono sentiti ed espressi in maniera più facilitata.
Lo scopo è quello di permettere, attraverso un nuovo canale di comunicazione, di sentirsi più competenti nel riconoscere, elaborare ed esprimere il proprio mondo interno.
Il laboratorio è così strutturato:
Uscita settimanale per scattare le fotografie (ESPERIENZA);
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Attività di rielaborazione dello stimolo visivo prodotto dalle fotografie fatte (IMMAGINI);
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Raccolta delle narrazioni create a seguito della rielaborazione cognitivo-emotiva del materiale fotografico (NARRAZIONI).
Uscite sul territorio
Si effettuano in piccoli gruppi ed hanno diverse funzioni: socializzante, oltre che ludica, riappropriazione dello spazio esterno e integrazione con le abitudini di vita comune. Mete privilegiate sono i monumenti della città, i mercatini rionali, i parchi e i giardini, le mostre di interesse artistico.
La programmazione delle uscite sul territorio favorisce i processi di progettualità (nei giorni precedenti la gita il gruppo studia le caratteristiche dei posti da visitare, sceglie cosa vedere ecc.) e di giudizio (durante il ritorno i membri del gruppo esprimono le loro impressioni e le proprie critiche rispetto all' esperienza).
Attività mortoria riabilitativa
Laboratorio di musicoterapia
Viene attivata per il paziente un’attività individualizzata di musicoterapia, grazie alla collaborazione della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia integrata e Musicoterapia (S.P.I.M.) con cadenza settimanale rivolta anche qui all’accrescimento delle capacità comunicative non –verbali, il tutto al fine di consentire al paziente ulteriori canali di espressione dei propri vissuti.
Incontri individuali
Hanno lo scopo di sostenere il paziente nel proprio personale percorso psicoriabilitativo, intervenendo sul contenimento e sull' organizzazione dei processi emozionali. Tale intervento, infatti, movendosi sul delicato confine tra un' ottica di sostegno e una di espressione, fornisce schemi e confini alle dinamiche interne apparentemente scollegata dalla logica funzionale comune.
Tali incontri hanno cadenza settimanale e permettono anche di monitorare l' andamento del processo di adattamento del paziente.
Questo intervento viene supervisionato con gli altri operatori del centro e con lo psichiatra di riferimento.
Interventi educativi personalizzati
Questa attività permette al paziente di essere seguito in un rapporto uno-a-uno con l' educatore, visto le eventuali problematiche nella motricità fine, l' assenza del linguaggio verbale, l' isolamento di tipo autistico. Vengono pensate attività che, cercando di sollecitare l' interesse del paziente, vadano a colmare e ridurre tali carenze puntando su sistemi comunicativi alternativi, promovendo una manipolazione finalizzata e una coordinazione occhio-mano adeguata, favorendo la nascita di un rapporto, se non empatico, quanto meno interattivo. Per far fronte a tali esigenze l' attività è quindi organizzata in un tempo e uno spazio adeguatamente programmati.
Gruppi di discussione e lettura
Costituiscono uno spazio nel quale il paziente confronta le proprie esperienze, potendosi esprimere liberamente, sperimentando la comprensione reciproca.
Il momento della lettura e dell' analisi dei quotidiani non è rigido, ma è caratterizzato da continui scambi di opinioni, interruzioni chiarificatrici su alcuni concetti e continui stimoli alla elaborazione delle idee, in modo da concretizzare un flusso dinamico, costante e collettivo di attenzione.
L' obiettivo è il miglioramento della qualità e della quantità della comunicazione verbale, stimolando anche la sfera sociale e socializzante dell' individuo. La frequenza del gruppo è settimanale. Tale attività viene guidata da uno psicologo.
Ascolto musica
Sono operativi dei gruppi di ascolto ed analisi di musica e testi di canzoni, scelte preventivamente dallo psicologo-operatore, che favoriscono un contatto con la realtà in forma riflessiva e piacevole, stimolando così la produzione di idee e la sperimentazione di stati affettivi non rischiosi rispetto l' equilibrio patologico dei pazienti stessi.
Il pranzo comune
L' esperienza comunitaria del pranzo è particolarmente importante in quanto stimola la socializzazione il rispetto di regole della vita quotidiana: l' uso corretto delle posate, il rispetto dei tempi d'attesa, la moderazione del volume della voce, la capacità di servirsi e sparecchiare il proprio piatto.
Feste in occasione delle ricorrenze
Favoriscono la capacità di condividere momenti particolari, talora anche alla presenza dei familiari come nelle grandi festività, o nel caso dei compleanni. Nelle ricorrenze l' èquipe è presente al completo.
Incontri con i familiari
Effettuati con periodicità variabile, gli incontri svolgono una funzione psicoeducativa, fornendo ai familiari informazioni inerenti la patologia e la terapia riabilitativa dei loro congiunti.
Gli obiettivi sono: quello di sollecitare e promuovere nei familiari atteggiamenti e comportamenti adeguati nei confronti del paziente, la verifica degli interventi in atto per adeguarli ai cambiamenti avvenuti.
Contatti con la struttura inviante
Tali contatti hanno lo scopo di verificare i risultati del programma ed eventualmente modificare gli interventi, di scambio d' informazioni sulla patologia del paziente e cure in atto.
Soggiorni estivi
Il progetto elaborato prevede un periodo di dieci giorni circa di soggiorno estivo presso strutture e località che vengono determinate di volta in volta. Durante il soggiorno estivo i pazienti vengono responsabilizzati alla gestione della propria persona. Le attività sono incentrate sul miglioramento della comunicazione e dei rap porti interpersonali, sulla gestione della vita comunitaria il rispetto degli orari e delle regole della casa ospitante. Vengono inoltre favorite le attività ludiche e ricreative.


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